SLAY 1 EVO: E' ARRIVATA!

Giovanni l'aveva detto che avrei fatto il botto, caspita! Ci sono impazzito due giorni consecutivi, ma alla fine è nata: 18 Febbraio 2010 ore 15.00, la Slay 1 Evo è nata. Evo come "evolution". Quasi quasi vado a registrarla all'anagrafe....

La SLAY 1 EVO posizionata sul casco

Interamente in PVC irrobustita in fibra di carbonio a trame fini ed incrociate, che le da quel tocco chic, la ghiera frontale è in resina caricata con carbonio. Questo perchè resista agli urti e non si rompa in caso di urto violento. Il trattamento la rende praticamente stagna, adatta quindi per tutti i climi. La forma si adatta perfettamente al casco ed il peso è di 90 grammi.

Vista frontale della Slay 1 Evo

Guardiamola meglio: questa è la versione alimentata a 12V, con a sinistra un led a luce calda da 320 lumen la cui luce è identica a quella prodotta dall'acetilene. Questa luce può essere regolata, infatti ci sono ben 5 livelli di illuminazione o, a scelta, due livelli, di cui uno massimo ed uno regolabile. Nel centro c'è un led rosso di stato delle batterie. Questo comincia a lampeggiare quando le batterie sono a circa metà carica ed a lampeggiare piu' frequentemente quando le batterie raggiungono il livello di carica minimo. Per salvaguardare le batterie, al livello minimo impostato, la luce si spenge. Il led rosso, però, può essere sostituito dai lampi della luce principale, evitando cosi' di doversi togliere il casco per sapere che le batterie si stanno scaricando. Il pulsante "soft" di accensione è posto al di sotto del corpo, insieme al commutatore della luce di zoom, che supera abbondantemente i 50 metri e che nella foto vediamo a destra.

Mi sono comunque ripromesso di cambiare il colore alla ghiera, ora sceglierò il colore. A breve le foto della Slay 1 Evo alimentata con 4 batterie alkaline, ossia dal pacco batterie che può essere posto sul casco.

Ci aggiorniamo a breve.

Più a breve di così? Ma pensate che stia scherzando??? NONE! Visto che il buon Mauro m'ha catturato subito una foto e l'ha messa sul forum, adesso lo aggiusto io. Appena finito di aggiornare il sito, c'è stata la piacevole visita di nonno Franci (al secolo Prof. Francesco De Sio - che è qui con me e sta leggendo questo aggiornamento) e avendo visto il primo prototipo, ho pensato di fargli cosa gradita facendogli fare da tester per quanto segue, ovviamente a 4.8V, quindi con batterie su casco:

Vista frontale della Slay 1 Evo a due led

La ghiera è rivestita in epossidica, ma non si dice, semmai, eh? La visitadi nonno Franci è stata utilissima, in quanto ha favorito lo spunto per mettersi li' e in un'ora finire anche quella a 4,8V. La differenza con l'altra ovviamente è che i lumen non sono più 300 bensì 190, ma pur sempre più che suffficienti. D'altronde, se si vuole tanta luce, ci vuole tanta energia. O sbaglio?

Eppure, prima c'ero andato poco lontano. Infatti con il cavo e le viti siamo arrivati a questo risultato:

Quanto avevo detto che pesava a "secco"? 90 grammi? Ecco il peso pieno

Detto questo, che cos'altro devo fare??? Ah, ecco cosa: devo dire che la foto della Slay 1 Evo a 2 led è stata scattata con l'ausilio di uno dei miei illuminatori per foto a led, per la precisione è quello a SOLI tre led...

Alla prossima puntata!